Stipendi: Stop ai contanti

stipendi contanti

17 giugno 2018

La Legge 205/2017 (Legge di Bilancio 2018) ha introdotto, tra le altre, un’importante novità in tema di retribuzione delle prestazioni di lavoro subordinato. Dal 1°luglio 2018 infatti il pagamento degli stipendi (e di eventuali acconti),per determinate categorie di rapporti di lavoro, dovrà avvenire esclusivamente con mezzi di pagamento tracciabili (ad esempio bonifici o assegni). È fatto pertanto divieto di corrispondere le retribuzioni in contanti. In caso di inosservanza, sono previste pesanti sanzioni amministrative, a carico del datore di lavoro (o del committente), fino ad Euro 5.000,00.

Vengono di seguito dettagliate:

  • Le tipologie di rapporti di lavoro soggette alle nuove disposizioni;
  • Le tipologie di rapporti di lavoro escluse dalle nuove disposizioni;
  • Le modalità consentite di pagamento delle retribuzioni; 
  • Le sanzioni amministrative previste in caso di inosservanza.

Sono espressamente soggette alle nuove disposizioni le seguenti tipologie di rapporti di lavoro:

  • Rapporti di lavoro subordinato di cui all’articolo 2094 del Codice Civile (i.e. rapporti di lavoro dipendente), indipendentemente dalla durata e dalla modalità di svolgimento della prestazione;
  • Rapporti di lavoro originati da contratti di collaborazione coordinata e continuativa;
  • Rapporti originati da contratti di lavoro instaurati, in qualsiasi forma, dalle cooperative con i propri soci.

Sono espressamente escluse dalle nuove disposizioni le seguenti tipologie di rapporti di lavoro:

  • Rapporti di lavoro e di impiego alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche;
  • Rapporti di lavoro di cui alla Legge 2 aprile 1958, n. 339 (Lavoro domestico);
  • Rapporti di lavoro rientranti nell’ambito di applicazione dei contratti collettivi nazionali per gli addetti a servizi familiari e domestici, stipulati dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale.

Sono inoltre escluse, in quanto non espressamente soggette alle nuove disposizioni, le seguenti tipologie di rapporti di lavoro: i tirocini, le borse di studio ed i rapporti di lavoro autonomo di natura occasionale.

Le modalità consentite attraverso le quali effettuare la corresponsione della retribuzione e degli eventuali acconti sono:

  1. Bonifico sul conto identificato dal codice IBAN indicato dal lavoratore;
  2. Strumenti di pagamento elettronico;
  3. Pagamento in contanti presso lo sportello bancario o postale dove il datore di lavoro abbia aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento;
  4. Emissione di assegno consegnato direttamente al lavoratore o, in caso di suo comprovato impedimento, a un suo delegato.

Qualora il pagamento venga effettuato con modalità difformi da quelle testé elencate si applica, al datore di lavoro o al committente, la sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 1.000,00 ad Euro 5.000,00.  

Inoltre, la disposizione si ritiene violata anche nel caso in cui, nonostante l’utilizzo dei predetti sistemi di pagamento,il versamento delle somme dovute non sia realmente effettuato, ad esempio, nel caso in cui il bonifico bancario in favore del lavoratore venga successivamente revocato ovvero l’assegno emesso venga annullato prima dell’incasso;circostanze che evidenziano uno scopo elusivo del datore di lavoro.

Fonti:

  • Legge 205/2017;
  • ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO – Nota 22 maggio 2018, n. 4538.
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