Regime Forfetario e SRL: Si cambia ancora

forfettari

Il 23 dicembre 2018 il Senato della Repubblica ha approvato con modificazioni il DDL della manovra economica 2019. Il testo dovrà quindi fare un nuovo passaggio alla Camera dei Deputati, il 28 dicembre 2018.

 

27 dicembre 2018

Sono state confermate le indicazioni anticipate nell’articolo del 14 dicembre 2018 che si riassumono, in calce, per comodità.

Si cambia invece ancora in tema di cause ostative per l’accesso al regime forfetario.

Aveva fatto ampiamente discutere la nuova causa ostativa collegata al possesso (indiscriminato) di una partecipazione in SRL, anche non trasparente. Ferme restando le esclusioni per i Contribuenti che possiedono partecipazioni in società di persone, imprese familiari e associazioni, in tema di SRL la nuova formulazione prevede che non possono rientrare nel regime coloro che:

“controllano direttamente o indirettamente società a responsabilità limitata o associazioni in partecipazione, le quali esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d’impresa, arti o professioni“.

L’intenzione del legislatore è dunque quella di escludere dal regime le partite IVA che possiedono partecipazioni, dirette o indirette, in società a responsabilità limitata che svolgono attività economiche riconducibili proprio a quella svolta dallo stesso professionista/imprenditore.

Il fine è evitare che tali soggetti “trasferiscano” ricavi della società, attribuendoli alla propria partita IVA, ottenendo in tal modo un risparmio di imposta.  

 

Le nuove regole – Sintesi

 

Accesso

Sarà automatico l’accesso al regime dei Contribuenti persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni se, nell’annualità precedente (2018):

  • i ricavi o i compensi non superano € 65.000.

 

Cause ostative all’accesso al regime

È preclusa l’applicazione del regime Forfetario ai soggetti che si trovano nelle seguenti situazioni:

  • si avvalgono di regimi speciali IVA o di regimi forfetari di determinazione del reddito;
  •  non sono residenti nello Stato italiano, ad eccezione di coloro che risiedano in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in uno Stato aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo e che producano nel territorio dello Stato italiano redditi che costituiscono almeno il 75% del reddito complessivamente prodotto; 
  • effettuano, in via esclusiva o prevalente, cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato, di terreni edificabili o di mezzi di trasporto nuovi; 
  • gli esercenti attività d’impresa, arti o professioni che partecipano, contemporaneamente all’esercizio dell’attività, a società di persone, ad associazioni o a imprese familiari, ovvero che controllano direttamente o indirettamente società a responsabilità limitata o associazioni in partecipazione, le quali esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d’impresa, arti o professioni;
  • le persone fisiche la cui attività sia esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro o erano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d’imposta, ovvero nei confronti di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili ai suddetti datori di lavoro.

 

Altro

  • Imposta sostitutiva: 15% (5% per le nuove attività);
  • Deducibilità dei costi: Rimane ferma la deducibilità dei costi forfettizzata, quindi non analitica, secondo coefficienti di redditività prestabiliti per categorie professionali;
  • Fatturazione elettronica: I Contribuenti forfetari saranno esonerati dagli obblighi di fatturazione elettronica, questo comporta che:

  • fatture attive: potranno continuare a emetterle come oggi (fatture analogiche)**;
  • fatture passive: dovranno richiedere ai loro fornitori che gli vengano recapitate in formato analogico (c.d. copia di cortesia), ferma restando l’indeducibilità dei relativi costi.

(**) Potrebbero verificarsi casi in cui grossi committenti “obblighino” i loro fornitori a emettere fattura in formato elettronica in maniera da uniformare il flusso. A quel punto scatterebbero i relativi obblighi di conservazione

Rimane la possibilità di aderire opzionalmente al processo di fatturazione elettronica per semplificare processi / procedure / comunicazioni con il Commercialista.

 

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