Data emissione, data operazione: le novità da luglio 2019

fattura elettronica

Data emissione, data operazione: le novità – Introduzione

Tra gli elementi obbligatori che caratterizzano il contenuto di tutte le tipologie di fatture elettroniche vi sono le seguenti date:

  1. data di emissione;
  2. data in cui è stata effettuata la cessione o prestazione. L’indicazione di questa seconda data è obbligatoria, con decorrenza dal 1° luglio 2019.

Data emissione, data operazione: le novità – Fatturazione immediata

Fino al 30 giugno il campo “data” veniva valorizzato con la data della fattura, dovendosi questa intendere come data di emissione del documento.

Dal 1° luglio è invece necessario inserire nel campo “data”, la data in cui è stata effettuata la relativa cessione o prestazione.

La data di emissione sarà invece attribuita dal Sistema di Interscambio al momento della trasmissione.

Tale soluzione è stata adottata per evitare di intervenire sul tracciato xml delle fatture, inserendo un nuovo campo relativo alla “data di effettuazione” (p.to 2 di cui sopra). L’Agenzia delle Entrate ha chiarito come l’unica data indicata sul tracciato dovrà essere quella in cui l’operazione si è realizzata e dalla quale decorrono gli obblighi di liquidazione dell’imposta e di registrazione.

La data di emissione sarà invece attestata dallo stesso SdI (Sistema di interscambio) al momento della ricezione del file formato xml. In questo modo si è venuti incontro alle imprese/software house evitando loro di implementare e aggiornare i software utilizzati per generare e trasmettere le fatture (questo è vero solo parzialmente, si veda il seguito).

Con questo sistema l’Agenzia invece ottiene il risultato di monitorare i termini di trasmissione della fattura (art. 21 co. 4 DPR 633 “la fattura è emessa (i.e. trasmessa) entro 12 (novità, prima erano 10) giorni dall’effettuazione dell’operazione”).

Data emissione, data operazione: le novità – Esempi circolare dell’Agenzia delle Entrate

A fronte di una cessione effettuata in data 28 settembre 2019 la fattura “immediata” che la documenta potrà essere:

  1. emessa (ossia generata e inviata allo SdI) il medesimo giorno, così che “data dell’operazione” e “data di emissione” coincidano ed il campo “Data” della sezione “Dati Generali” sia compilato con lo stesso valore (28 settembre 2019);
  2. generata il giorno dell’operazione e trasmessa allo SdI entro i 10 giorni successivi (in ipotesi l’8 ottobre 2019), valorizzando la data della fattura (campo “Data” della sezione “Dati Generali” del file) sempre con la data dell’operazione (in ipotesi il 28 settembre 2019);
  3. generata e inviata allo SdI in uno qualsiasi dei giorni intercorrenti tra l’operazione (28 settembre 2019) e il termine ultimo di emissione (8 ottobre 2019), valorizzando la data della fattura (campo “Data” della sezione “Dati Generali” del file) sempre con la data dell’operazione (28 settembre 2019).

Data emissione, data operazione: le novità – Criticità

  • Prendiamo in considerazione una fattura con data documento (e. operazione) 1° luglio 2019 e ipotizziamo che l’operatore compili e invii la fattura il 13 luglio 2019, ritenendo, correttamente, di essere nel termine di legge dei 12 giorni. Posto che lo SdI ha tempi variabili di elaborazione (addirittura possono passare sino a 5 giorni per dare una “risposta”) e, assunto che, come sopra visto, la data di emissione è attribuita dallo SdI, potrebbe capitare che la stessa data vada OLTRE i 12 giorni: si incorrerebbe in tal modo nella relativa sanzione;
  • Ad oggi, i software gestionali non permettono di indicare nel campo data (=data di effettuazione) una data anteriore a quella dell’ultima fattura emessa; tale limitazione:
    • esclude l’applicabilità dell’esempio c) dell’Agenzia delle Entrate sopra riportato;
    • costringerà, di fatto, gli operatori a emettere fattura sempre in prossimità o alla stessa “data di effettuazione”, per evitare di incappare nel “blocco” da parte del sistema.

Ad esempio, se ho trasmesso (e quindi emesso) una fattura attiva il 5 giugno 2019 ed il 7 giugno 2019 volessi trasmettere una fattura con data documento, ovvero “data di effettuazione” 2 giugno 2019, il programma potrebbe non permettermelo (i software si dovrebbero adeguare in tal senso!).

Data emissione, data operazione: le novità – Fatturazione differita

Un caso particolare è rappresentato, inoltre, dalle fatture differite, sia ordinarie (singola operazione verso un determinato soggetto) che riepilogative (insieme di operazioni svolte verso il medesimo soggetto), ammissibili qualora comprovate da regolare emissione di DDT/Proforma.

In questi casi l’Agenzia delle Entrate suggerisce di indicare quale “data di effettuazione” la data dell’unico o ultimo DDT/Proforma indicato nella fattura. Tale interpretazione non è tuttavia condivisibile, per due ordini di ragioni:

  • le già illustrate limitazioni dei sw potrebbero renderla tecnicamente non attuabile;
  • “tradisce” di fatto la funzione originaria di questi documenti differiti, che quindi potranno e dovranno continuare a poter essere trasmessi entro il 15 del mese successivo, con data fine mese.

Nota ottobre 2019 – tale interpretazione è stata finalmente confermata dall’Agenzia delle Entrate con la risposta all’interpello n. 389, pubblicata il 24 settembre 2019,

 

Sanzioni

Ricordo infine che, per i contribuenti IVA trimestrali, è scaduto il 30 giugno 2019 il c.d. “grace period” per la trasmissione delle fatture, che prevedeva la disapplicazione delle sanzioni se la fattura veniva trasmessa entro la scadenza della liquidazione Iva periodica.

Pertanto, le emissioni effettuate oltre i 12 giorni, come sopra meglio esposto, saranno oggetto di sanzione.

Conclusioni

Il sistema in questo modo sarà “irrigidito” costringendo gli operatori a emettere (o comunque a generare) le fatture a strettissimo giro, alla stessa data operazione o nei giorni immediatamente successivi, per non incappare:

  1. Nell’attribuzione da parte dello SdI di una data di emissione superiore rispetto ai 12 giorni max previsti;
  2. Nel blocco “tecnico” dei sw causato da fatture emesse precedentemente.

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