Fatturazione Elettronica e Carburanti

fatturazione elettronica carburanti

Esempi pratici di adempimento

 

Carta di netting “monocircuito”

ENI MULTICARD EASY http://www.multicard.eni.com/it/multicard-easy

Multicard easy di ENI è una vera e propria carta di pagamento che permette di rifornire ai distributori del circuito ENI / AGIP.
Pagamento: mensile, con dilazione di 20 giorni rispetto alla data del documento di addebito.
Fatturazione: mensile. una fattura per ogni Paese in cui è stata utilizzata la carta, contenente sia il dettaglio di ogni transazione sia il riepilogo degli acquisti, raggruppati per categorie, con evidenza di imponibile ed IVA.
Documentazione: scaricabile da area riservata (e dal 1° luglio obbligo di invio via PEC come sopra indicato.
Disponibilità: H24 su circa la metà del circuito ENI / AGIP.
Ad oggi, la quasi la totalità delle catene di distribuzione (cfr. ESSO, Q8, TOTALERG…) offrono una carta con caratteristiche simili a quelle appena esposte per la carta di ENI. Pertanto, ciascuno dovrà valutare a quale circuito, o a più d’uno, fare riferimento.

 

Carta di netting “multicircuito”

Fa eccezione alla regola “una carta per ogni circuito” la carta offerta da TBS EUROPE.

TBS EUROPE http://www.tbs-europe.com/

La Carta TBS Fuel Card è una vera e propria carta di pagamento prepagata (circuito Mastercard) che permette all’utente, non essendo legata ad alcuna compagnia petrolifera, di utilizzarla in qualsiasi punto vendita di carburante abilitato al circuito Mastercard, comprese pompe bianche e distributori a basso costo ubicati presso gli ipermercati. Inoltre, è possibile effettuare il rifornimento in modalità self service.
Pagamento: immediato, con addebito sulla disponibilità residua della carta.
Fatturazione: mensile.
Documentazione: scaricabile da area riservata (e dal 1° luglio obbligo di invio via PEC come sopra indicato).
Disponibilità: H24.

MEZZI DI PAGAMENTO: INDICAZIONI DALL’AGENZIA DELLE ENTRATE
(PROVVEDIMENTO N. 73203 DEL 4 APRILE 2018)
È di ieri, 4 aprile 2018, il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che dettaglia i mezzi di pagamento idonei a provare l’avvenuta effettuazione delle operazioni ai fini della detraibilità dell’IVA e delle imposte dirette:
a) Gli assegni, bancari e postali, circolari e non, nonché i vaglia cambiari e postali;
b) I mezzi di pagamento elettronici previsti all’articolo 5 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, secondo le linee guida emanate dall’Agenzia per l’Italia Digitale con determinazione 22 gennaio 2014, n. 8/2014, punto 5, tra cui:

  • addebito diretto;
  • bonifico bancario o postale;
  • o bollettino postale;
  • o carte di debito, di credito, prepagate ovvero di altri strumenti di pagamento elettronico che consentano anche l’addebito in conto corrente.

Il provvedimento precisa inoltre che gli stessi mezzi di pagamento sono richiesti quando, dietro specifici accordi, 

“il pagamento avvenga in un momento diverso rispetto alla cessione, come accade, ad esempio, per le carte utilizzate nei contratti c.d. di “netting”, laddove il gestore dell’impianto di distribuzione si obbliga verso la società petrolifera ad effettuare cessioni periodiche o continuative in favore dell’utente, il quale utilizza, per il prelievo, un sistema di tessere magnetiche rilasciate direttamente dalla società petrolifera” […] “parimenti, restano validi i sistemi, comunque denominati, di carte (ricaricabili o meno), nonché di buoni, che consentono al cessionario l’acquisto esclusivo di carburanti con medesima aliquota IVA, quando la cessione/ricarica, documentata dalla fattura elettronica di cui all’articolo 1, comma 917, della legge n. 205 del 2017, sia regolata con gli stessi strumenti di pagamento sopra richiamati.”

Si tratta esattamente del funzionamento delle carte sopra presentate.

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