Decreto Rilancio – Analisi differimento termini

 

Commento del Rag. Giovanni Flesca alle nuove scadenze del Decreto Rilancio (DL 34/2020)

DIFFERIMENTO TERMINI DI VERSAMENTO – D.L. 34/2020

Gli artt. 126 e 127 prevedono il differimento al 16 settembre 2020 del termine per effettuare
i versamenti fiscali e contributivi che sono stati sospesi* in relazione ai mesi di marzo, aprile e maggio 2020.
I versamenti devono essere effettuati o in unica soluzione o, in alternativa, in un massimo di 4 rate mensili di pari importo dal 16 settembre 2020.

(*) Si ricorda la sospensione è avvenuta:
Marzo
– automaticamente per soggetti con ricavi fino a 2mln€
– automaticamente per i soggetti con sede nelle province maggiormente colpite
– automaticamente per i soggetti maggiormente colpiti (es. soggetti che operano nel turismo, ristorazione, attività sportiva…)
Aprile, Maggio
– a condizione che vi fosse una riduzione almeno il 33% rispetto al fatturato dello stesso mese dell’anno precedente

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L’art. 134 del DL 34/2020 prevede la proroga al 16 settembre 2020 per i versamenti in scadenza nel periodo compreso tra il 9 marzo 2020 e il 31 maggio 2020 di:
– Somme dovute per atti di adesione, mediazione, conciliazione giudiziale, PVC
– Rateazione da Definizione Liti Pendenti
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  • Termine precedente (non prorogato da precedenti decreti): 5a rata del piano 31 maggio 2020.
  • Nuovo termine: proroga al 16 settembre 2020.

Attenzione: Per la definizione delle liti pendenti questo comporta che andrà saldata regolarmente la 6a rata del 31 agosto 2020, mentre la 5a rata del 31 maggio è saldabile sino al 16 settembre 2020.

I versamenti prorogati sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2020 o, a decorrere dal medesimo giorno del mese di settembre 2020, mediante rateazione fino a un massimo di 4 rate mensili di pari importo, con scadenza il 16 di ciascun mese.
Sono quindi escluse dalla proroga le adesioni sottoscritte dal 12 maggio 2020 in poi, posto che il termine per il versamento di venti giorni entro cui pagare la prima rata/totalità delle somme scade il 1° giugno 2020.

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L’art. 144 del DL 34/2020 prevede la proroga al 16 settembre 2020 per i versamenti in scadenza nel periodo compreso tra il l’8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020 per gli:

Avvisi bonari (Controllo automatizzato e formale delle dichiarazioni)

I versamenti possono essere effettuati entro il 16 settembre 2020, senza applicazione di ulteriori sanzioni e interessi, anche in 4 rate mensili di pari importo a decorrere da settembre 2020 con scadenza il 16 di ciascun mese.

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L’art. 154 del DL 34/2020 prevede la proroga al 30 settembre 2020 per i versamenti in scadenza nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 agosto 2020 derivanti dai seguenti atti:
Accertamenti esecutivi redditi, IVA, IRAP, Avvisi di addebito INPS, cartelle di pagamento
Sono incluse dunque le rateazioni in essere con Agenzia Riscossione, per le rate in scadenza nel periodo indicato.
Inoltre, relativamente ai piani di dilazione in essere alla data dell’8 marzo 2020 e ai provvedimenti di accoglimento emessi con riferimento alle richieste presentate fino al 31 agosto 2020, la decadenza della rateazione si determina in caso di mancato pagamento, nel periodo di rateazione, di dieci rate, anche non consecutive anziché cinque.

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L’art. 154 del DL 34/2020 prevede inoltre la proroga al 10 dicembre 2020 per i versamenti in scadenza durante tutto il 2020 derivanti dai:
Rottamazione e Saldo e Stralcio (DL 119/2018 e L 145/2018)
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  • Termine precedente: proroga al 31 maggio 2020
  • Nuovo termine: proroga al 10 dicembre 2020 per tutte le rate in scadenza nel 2020

È necessario però provvedere all’integrale versamento delle predette rate entro il termine del 10 dicembre 2020, senza alcuna dilazione. alla scadenza del 10 dicembre 2020 non si applica il termine dei 5 giorni di tolleranza.

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Gli artt. 126 e 127 prevedono inoltre il differimento al 16 settembre 2020 del termine per effettuare il versamento, da parte dei soggetti percettori, delle
ritenute non operate dal sostituto d’imposta.
Infatti, ai sensi del DL Liquidità, per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a 400.000,00 euro nel periodo d’imposta 2019, non sono assoggettati alle ritenute d’acconto sui redditi di lavoro autonomo e sulle provvigioni
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  • i compensi e i ricavi percepiti nel periodo compreso tra il 17 marzo ed il 31 maggio
  • a condizione che nel mese precedente i lavoratori autonomi e gli agenti non abbiano sostenuto spese per prestazioni di lavoro dipendente o assimilato

Le ritenute non operate dal sostituto di imposta, senza applicazione di sanzioni e interessi, sono versate in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2020 o, a decorrere dal medesimo giorno del mese di settembre 2020, mediante rateazione fino a un massimo di 4 rate mensili di pari importo, con scadenza il 16 di ciascun mese.

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