Decreto Rilancio: Credito di imposta per i canoni di locazione

tax

Intro

Il 6 giugno 2020 sono state pubblicate:

  • la circolare 14/E dell’Agenzia delle Entrate avente ad oggetto “Credito di imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda”;
  • la risoluzione 32/E avente ad oggetto l’istituzione del relativo codice tributo.

Circolare 14/E

Rispetto a quanto già anticipato e commentato in merito all’art. 28 del DL 34/2020 emergono dalla circolare alcune precisazioni:

  • Fermo restando il requisito oggettivo per l’utilizzo del credito di imposta possono usufruire del credito d imposta anche i soggetti in regime forfetario;
  • Gli Enti non commerciali hanno diritto al credito di imposta: 
    • con riguardo alla quota parte di canone riferibile all’attività istituzionale: il credito spetta indipendentemente dalla verifica dei requisiti di calo del fatturato / corrispettivi;
    • con riguardo alla quota parte di canone riferibile all’attività commerciale: restano fermi i requisiti oggettivi previsti per le società commerciali.
  • Si ritengono esclusi i contratti di leasing finanziario, essendo assimilabili ai contratti di compravendita con annesso finanziamento;
  • Viene confermato che il calcolo da effettuarsi, mese su mese, 2020 vs 2019 tiene conto:
    • delle operazioni rilevanti ai fini IVA fatturate o certificate e che hanno partecipato alle relative liquidazioni periodiche;
    • dei corrispettivi non rilevanti ai fini IVA di ciascun mese;
    • delle fatture tenendo conto della data fattura e dei corrispettivi tenendo conto della data del corrispettivo stesso;
    • le fatture differite si considerano relative al mese cui fanno riferimento;
  • Si ricorda che, per usufruire del credito, il raffronto deve evidenziare un decremento del 50% di fatturato / corrispettivi, mese su mese. Se il decremento si è verificato solo per un mese il credito spetta solo per quel dato mese; i mesi interessati sono marzo, aprile e maggio 2020. Il confronto va fatto sui medesimi mesi del 2019;
  • Viene ribadito che il canone deve essere stato corrisposto. Se tra locatore e locatario è intervenuta una modifica del contratto per la riduzione dei canoni si tiene conto dell’importo effettivamente versato;
  • Per adempiere ad eventuali successivi controlli è necessario conservare le quietanze di pagamento;
  • Se il canone comprende in modo unitario e indistinguibile le spese di amministrazione le stesse sono ammesse all’agevolazione;
  • Il credito può essere utilizzato:
    • in compensazione su F24,  a pagamento avvenuto, con il codice tributo 6920;
    • nel modello redditi 2021 (quadro RU) indicando l’eventuale quota parte già utilizzata su F24 e riportando in avanti il credito eventualmente residuo, ferma restando l’impossibilità di richiederne il rimborso;
  • E’ confermato il divieto di cumulo con l’agevolazione precedente (DL 18/2020) per il mese di marzo 2020. In ogni caso i soggetti che rientrano nell’ambito oggettivo e soggettivo di applicazione delle due agevolazioni, e non abbiamo ancora usufruito di quella di cui al DL 18/2020, possono optare per l’utilizzo del credito del DL rilancio.

Allegati

Circolare 14 del 6 giugno 2020_ Credito Imposta locazioni DLRilancio

risoluzione F24 art. 28 DL Rilancio

 

Call Now Button