Contributo a fondo perduto agenzie di Viaggio

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Dubbi e certezze a pochi giorni dalla scadenza

Mancano ormai poco più di una decina di giorni alla scadenza prevista per la tramissione dell’istanza ex art. 25 del c.d. Decreto “Rilancio”, ma possiamo tranquillamente affermare che tra disposizioni di legge, disparati articoli di approfondimento e circolari dell’amministrazione finanziaria, non si contraddistinguano per nitidezza le modalità di determinazione del contibuto spettante alle Agenzie di Viaggio.

I nodi

Dati per assodati:

  • i concetti di riduzione del fatturato ( “…l’ammontare del fatturato/corrispettivi di aprile 2020 sia inferiore ai 2/3 rispetto a quello di aprile 2019..”) anche nota come, più semplicemente chiara, riduzione del 33%;
  • le percentuali legate ai ricavi/compensi dell’esercizio 2019;
  • le esclusioni soggettive;

e tralasciando le problematiche legate ai soggetti che hanno iniziato l’attività nel corso del 2019,

per il regime ordinario (si veda anche il nostro video contributo), secondo l’Agenzia delle Entrate:

  • la data da prendere a riferimento per il calcolo del fatturato nel mese di aprile è quella di effettuazione dell’operazione che, per le fatture immediate e i corrispettivi, è rispettivamente la data della fattura (nel caso di fattura elettronica il campo 2.1.1.3 <Data>) e la data del corrispettivo giornaliero, mentre per la fattura differita è la data dei DDT o dei documenti equipollenti richiamati in fattura (nel caso di fattura elettronica il campo 2.1.8.2 <DataDDT>);
  • devono essere considerate tutte le fatture attive (al netto dell’IVA) con data di effettuazione dell’operazione compresa tra il 1° e il 30 aprile, comprese le fatture differite emesse nel mese di maggio e relative a operazioni effettuate nel mese di aprile;
  • occorre tenere conto delle note di variazione di cui all’art. 26 del DPR 633/71 con data aprile;
  • i commercianti al minuto e gli altri contribuenti di cui all’art. 22 del DPR 633/72 devono considerare l’ammontare globale dei corrispettivi (al netto dell’IVA) delle operazioni effettuate nel mese di aprile;
  • concorrono a formare l’ammontare del fatturato anche le cessioni di beni ammortizzabili;

A fronte di queste regole generali, diffuse a più riprese, i dubbi più marcati hanno riguardato:

  • le spese escluse ex. art. 15 DPR 633/1972, che si ritiene che debbano dover essere computate nel calcolo, pur non rappresentato in tutto e per tutto una componente attiva di reddito (cfr. chiarimenti assosoftware);
  • le operazioni fuori campo IVA soggette agli obblighi di fatturazione, come  le cessioni e prestazioni carenti del requisito di territorialità (cessioni in r.c. estero, operazioni non soggette..).

In questo quadro generale del regime ordinario che si regge sui concetti cardine di “data effettuazione della prestazione” e “partecipazione alla liquidazione IVA di periodo” si innestano le (ricavate e precarie) “regole” per il regime speciale 74ter:

E’ stato sostenuto che:

  • Le fatture del regime speciale (c.d corrispettivi 74ter) devono essere considerate al lordo, non potendosi scorporare l’IVA che emergerà in sede di dichiarazione annuale IVA, seguento la data di effettuazione dell’operazione;
  • Vadano ricomprese le autofatture art. 74 comma 8;
  • Vadano escluse le fatture 74ter c.d. “anticipate” (transitate regolarmente da SDI). Questo in quanto la fattura 74 ter “anticipata” è una fattura di acconto emessa antecedentemente:
    1- sia al saldo del 100% del corrispettivo;
    2- che della partenza del viaggiatore.

ovvero emessa prima della data di effettuazione dell’operazione.

Tale interpretazione sembra non sembra il linea con la recentissima circolare dell’Agenzia Entrate, n. 22/E del 21 luglio 2020, secondo la quale:

“qualora il soggetto abbia certificato un ricavo o un compenso attraverso una fattura, pur non essendone obbligatoria l’emissione, la stessa va comunque inclusa”

In questo ginepraio di norme e interpretazioni possiamo suggerire di mantenere la costanza di valutazione sui due mesi presi in considerazione ai fini della determinazione del contributo e documentare adeguamente sin da ora il procedimento seguito, per far fronte efficacemente a un’eventuale richiesta di chiarimenti da parte dell’amministrazione finanziaria.

 

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