Imposta di Bollo e Fatture Elettroniche: Come si paga – Novità 2019

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Il 22 gennaio 2019 entra in vigore il nuovo art. 6 del DM 17 giugno 2014. Riguarda le novità in tema di assolvimento dell’imposta di bollo sulle Fatture Elettroniche.

 

 

La vecchia regola

La regola in vigore sino al 22 gennaio 2019 prevede l’assolvimento dell’imposta di bollo in un’unica soluzione entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio. In particolare, l’attuale art. 6 del D.M. 17 giugno 2014 recita:

“Il pagamento dell’imposta relativa alle fatture, agli atti, ai documenti ed ai registri emessi o utilizzati durante l’anno avviene in un’unica soluzione entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio. Le fatture elettroniche per le quali e’ obbligatorio l’assolvimento dell’imposta di bollo devono riportare specifica annotazione di assolvimento dell’imposta ai sensi del presente decreto.”

 

La nuova regola

La regola in vigore dal 22 gennaio 2019, e quindi applicabile a tutto il 2019, prevede invece l’assolvimento dell’imposta per ciascun trimestre solare, entro il giorno 20 del primo mese successivo (e quindi entro il 20 aprile 2019 per le fatture emesse nei primi tre mesi dell’anno). Le modalità di assolvimento dell’imposta sono le seguenti:

  1. mediante il servizio presente nell’area riservata Fatture e Corrispettivi, con addebito su conto corrente bancario o postale;
  2. Utilizzando il modello F24 predisposto dall’Agenzia delle entrate.

  In particolare, il novellato art. 6 del D.M. 17 giugno 2014 recita:

“Il pagamento dell’imposta relativa alle fatture elettroniche emesse in ciascun trimestre solare e’ effettuato entro il giorno 20 del primo mese successivo. A tal fine, l’Agenzia delle entrate rende noto l’ammontare dell’imposta dovuta sulla base dei dati presenti nelle fatture elettroniche inviate attraverso il Sistema di interscambio di cui all’art. 1, commi 211 e 212, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, riportando l’informazione all’interno dell’area riservata del soggetto passivo I.V.A. presente sul sito dell’Agenzia delle entrate. Il pagamento dell’imposta può essere effettuato mediante il servizio presente nella predetta area riservata, con addebito su conto corrente bancario o postale, oppure utilizzando il modello F24 predisposto dall’Agenzia delle entrate. Le fatture elettroniche per le quali e’ obbligatorio l’assolvimento dell’imposta di bollo devono riportare specifica annotazione di assolvimento dell’imposta ai sensi del presente decreto.”

 

Ambito di applicazione

L’ambito di applicazione non è variato e riguarda le fatture che riportano, fra le operazioni riportate in fattura:

  • operazioni esenti da IVA ex art. 10 del DPR 633/72;
  • operazioni fuori campo IVA per assenza del requisito oggettivo o soggettivo;
  • operazioni fuori campo IVA in mancanza del requisito territoriale ex art. 7 DPR 633/72;
  • operazioni escluse da IVA ex art. 15 del DPR 633/72.

NB: Se nella fattura vengono indicati sia importi assoggettati ad IVA sia importi non assoggettati a IVA, e l’importo non assoggettato è superiore a 77,47 euro, l’imposta di bollo è dovuta.

 

Non cambiano, infine, le regole per quanto riguarda i documenti diversi dalle fatture elettroniche. L’imposta dovuta su atti, documenti e registri deve essere infatti assolta entro 120 giorni rispetto alla chiusura dell’esercizio.

“Il pagamento dell’imposta relativa agli atti, ai documenti ed ai registri emessi o utilizzati durante l’anno avviene in un’unica soluzione entro centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio.”

 

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