Agenzie di viaggi e Fatturazione elettronica

agenzie di viaggio fattura elettronica

 

Vendita di “pacchetti turistici”

 

Fatture attive: emesse direttamente dall’Agenzia organizzatrice al cliente finale tramite invio al Sistema di Interscambio, non oltre il verificarsi di uno dei due seguenti eventi:
– pagamento integrale del corrispettivo;
– ovvero, se antecedente, momento di inizio del viaggio o del soggiorno, che coincide con l’effettuazione della prima prestazione di servizi a favore del viaggiatore.

Fatture passive:

    • inviate da fornitori residenti, identificati o stabiliti in Italia ai fini IVA: ricezione della fattura in formato elettronico;
    • inviate da fornitori non residenti, identificati o stabiliti in Italia ai fini IVA: ricezione della fattura in formato cartaceo; tali fatture dovranno essere oggetto del nuovo adempimento c.d. “esterometro”.

 

Vendita di singoli servizi (Regime 74 ter (preacquisiti) / Regime ordinario (non preacquisiti)

 

Fatture attive: emesse direttamente dall’Agenzia organizzatrice al cliente finale tramite invio al Sistema di Interscambio;

Fatture passive:

    • inviate da fornitori residenti, identificati o stabiliti in Italia ai fini IVA: ricezione della fattura in formato elettronico;
    • inviate da fornitori non residenti, identificati o stabiliti in Italia ai fini IVA: ricezione della fattura in formato cartaceo; tali fatture dovranno essere oggetto del nuovo adempimento c.d. “esterometro”.

 

Rivendita di “pacchetti turistici” –  Focus sulle fatture provvigioni 

 

Fatture attive: emesse direttamente dall’Agenzia organizzatrice al cliente finale (non dall’Agenzia che funge da intermediario) tramite invio al Sistema di Interscambio, entro il mese successivo al verificarsi del primo dei due seguenti eventi:
– pagamento integrale del corrispettivo;
– ovvero, se antecedente, momento di inizio del viaggio o del soggiorno, che coincide con l’effettuazione della prima prestazione di servizi a favore del viaggiatore.

Come è stato chiarito dalla FAQ N. 53 dell’Agenzia delle Entrate, pubblicata il 21 dicembre 2018:
L’Agenzia di viaggi organizzatrice deve compilare la fattura elettronica ordinaria (“Tipo Documento” TD01), evidenziando che la stessa è emessa per conto dell’agenzia viaggi intermediaria (valorizzando i blocchi “Terzo Intermediario o Soggetto emittente” e “Soggetto emittente”) ed inserendo – in luogo dell’aliquota IVA – il codice natura:
– N6 se la fattura riguarda operazioni imponibili;
– N3 se la fattura riguarda operazioni non imponibili
L’emissione di una fattura per conto terzi, disciplinata dall’art. 21 del DPR 633/72 non prevede alcuna predisposizione e invio all’Agenzia delle entrate di delega.”

Fatture attive-provvigioni (c.d. autofatture): emesse direttamente dall’Agenzia organizzatrice (non dall’Agenzia che funge da intermediario) tramite invio al Sistema di Interscambio, entro il mese successivo al pagamento della provvigione.

L’Agenzia organizzatrice trasmette all’Agenzia viaggi intermediaria il duplicato del file XML della fattura o copia in formato PDF della stessa (eventualmente con la relativa ricevuta di avvenuta consegna pervenuta dal Sistema d’Interscambio), tramite e-mail, o altro strumento ritenuto utile

Modalità di annotazione

Ai sensi del DM 231/1999:

1. “Per le prestazioni di intermediazione […] le Agenzie di viaggio e turismo organizzatrici […] emettono una fattura riepilogativa mensile per le provvigioni corrisposte a ciascun intermediario […]. La fattura deve essere emessa entro il mese successivo all’avvenuto pagamento delle provvigioni ed annotata entro lo stesso mese contemporaneamente nei registri […] e ne dovrà essere inviata copia all’intermediario

2. […]

3. La fattura è annotata dall’intermediario, […] nell’apposito registro tenuto […] con riferimento all’anno d’imposta cui le provvigioni si riferiscono, non oltre il termine di presentazione della dichiarazione annuale. L’annotazione è effettuata […] senza la contabilizzazione della relativa imposta nel caso di provvigioni soggette ad IVA in quanto inerenti a servizi turistici resi all’interno dell’Unione europea, con l’indicazione della norma di non imponibilità nel caso di provvigioni inerenti a servizi turistici resi al di fuori dell’Unione europea. […]

4. I soggetti di cui al comma 3 possono effettuare l’annotazione ivi indicata per ciascuna operazione senza dovere attendere la fattura di cui al comma 1, sulla base dei dati e degli elementi indicati nei documenti contrattuali e nei documenti contabili scambiati con l’agenzia organizzatrice.”

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Si segnala infine che, indipendentemente dalla fatturazione elettronica:

  • Le prestazioni di servizi in regime IVA ordinario si considerano effettuate all’atto del pagamento del corrispettivo.
  • Le operazioni delle agenzie di viaggio soggette al regime IVA 74 ter si intendono effettuate:
    • al momento del pagamento integrale del corrispettivo;
    • o ovvero, se antecedente, al momento di inizio del viaggio o del soggiorno, che coincide con l’effettuazione della prima prestazione di servizi a favore del viaggiatore.
  • <dal 1° luglio 2019> Art. 21 comma 4 DPR 633 – Fatturazione delle operazioni “La fattura è emessa entro dieci giorni dall’effettuazione dell’operazione”.
  • Non rileva, a tal fine, l’avvenuto pagamento di acconti. Secondo la Corte di Giustizia UE, tuttavia, qualora un’agenzia di viaggi assoggettata al relativo regime speciale incassi un acconto sul pagamento di servizi turistici che fornirà al viaggiatore, l’IVA è esigibile a partire dal momento dell’incasso dell’acconto, se i servizi turistici da fornire sono individuati con precisione.

 

FOCUS ESTEROMETRO

I soggetti passivi IVA residenti o stabiliti nel territorio dello Stato sono tenuti a comunicare mensilmente all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle operazioni:

  • effettuate nei confronti di soggetti non stabiliti in Italia;
  • ricevute da soggetti non stabiliti in Italia.

L’obbligo di comunicazione è relativo alle fatture emesse a partire del 1° gennaio 2019.

La trasmissione telematica è effettuata entro l’ultimo giorno del mese successivo:

  • a quello della data del documento emesso;
  • ovvero a quello della data di ricezione del documento comprovante l’operazione, da intendersi come la data di registrazione dell’operazione ai fini della liquidazione dell’IVA.

Dovrebbero, quindi, rientrare nella comunicazione del mese precedente le fatture di acquisto ricevute e registrate entro il giorno 15 del mese e computate nella liquidazione del mese precedente.

Scadenze aggiornate:

  • Gennaio 2019: 30 aprile 2019 
  • Febbraio 2019: 30 aprile 2019 
  • Marzo 2019: 30 aprile 2019 
  • Aprile 2019: 31 aprile 2019.

 

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