Affitto di azienda: responsabilità per debiti

focus tributra

9 febbraio 2018

Le disposizioni civilistiche in merito all’istituto dell’affitto di azienda o di ramo di azienda sono piuttosto esigue: l’art. 2562 c.c. “Affitto dell’azienda” si limita a richiamare il precedente art. 2561 c.c. che disciplina l’usufrutto di azienda. Norme entrambe estremamente sintetiche e che nulla prevedono in merito alle responsabilità per debiti e crediti.

 

Debiti generici

L’art. 2560 c.c. “Debiti relativi all’azienda ceduta” che prevede, in caso di cessione di azienda, la responsabilità solidale tra alienante e acquirente per i debiti anteriori al trasferimento, non è ritenuto applicabile dalla dottrina all’istituto dell’affitto di azienda. Pertanto, in via generale, si ritiene che:

  • Per i debiti anteriori alla stipula del contratto di affitto di azienda risponde solo il concedente;
  • Per i debiti contratti in costanza di contratto risponde solo l’affittuario.

Tale regola generale incontra un’importante eccezione espressamente prevista dal codice civile: quella dei debiti nei confronti dei dipendenti.

 

Debiti nei confronti dei dipendenti

È espressamente previsto dall’art. 2112 c.c. che, per “qualsiasi operazione che […] comporti il mutamento nella titolarità di un’attività economica […] ivi compreso l’usufrutto o l’affitto di azienda”, il cedente (concedente nel caso di affitto) ed il cessionario (affittuario nel caso di affitto) sono solidalmente obbligati per tutti i crediti che il lavoratore aveva al tempo del trasferimento[1].

Stesso ragionamento è applicabile al fondo per il trattamento di fine rapporto: concedente e affittuario devono ritenersi solidalmente responsabili. In caso di cessazione del rapporto di lavoro durante l’affitto di azienda, l’affittuario è responsabile anche per le quote maturate nel periodo in cui il lavoratore era alle dipendenze del concedente. Nella pratica andranno quindi accuratamente disciplinate nel singolo contratto di affitto le modalità di trasferimento della quota di spettanza del concedente all’affittuario.

Esiste poi la possibilità che l’affittuario possa essere liberato dal vincolo di solidarietà previsto dal citato art. 2112 c.c. per le quote di TFR maturate antecedentemente all’affitto, mediante accordi formalizzati avanti la competente Direzione Territoriale del Lavoro.

 

Debiti tributari

Da segnalare il diverso trattamento applicabile in tema di debiti tributari. Come noto, l’articolo 14 del D.Lgs. 472/1997[2], prevede una rafforzata forma di tutela per l’Amministrazione finanziaria in caso di cessione di azienda o di ramo di azienda. In sintesi, cedente e cessionario sono ritenuti solidalmente responsabili in generale per le violazioni non ancora accertate ed altresì per le violazioni accertate commesse dal nei due anni precedenti la cessione.

La stessa disposizione non è da ritenersi applicabile al caso di affitto di azienda. Il solo concedente rimane dunque responsabile dei debiti tributari emersi prima dell’affitto. Rimane certamente la possibilità di accollo da parte dell’affittuario.

 

[1] A condizione di averne avuto conoscenza allatto del trasferimento o che essi risultino dai libri contabili obbligatori. È comunque concessa la possibilità di liberare il soggetto concedente, previo consenso da parte del singolo dipendente.

[2] Si veda il focus dedicato “Cessione d’Azienda: Responsabilità per debiti tributari” Focus M&A n. 4/2017 – studioflesca.it


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